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Il metodo

contenuti > Diagnostica Hameriana

IL METODO

La natura umana è legata al concetto di territorialità? Di possesso? Di difesa di se stesso e della propria specie? Può soffrire di svalutazioni? E se la riposta è sì, quali conseguenze possono avere questi aspetti sulla sua psiche e sul suo organismo? E come reagiscono psiche e organismo al mondo esterno?

Per esempio: cosa rappresentano i soldi da un punto di vista etobiologico?


Dominanza?
Possibilità di garantirsi il nutrimento?
Maggior successo con l'altro sesso?

Ognuna di queste risposte è valida. La differenza è data dall'approccio psicologico, ovvero il modello di condizionamento, che una persona vive. Questi condizionamenti possono essere sociali, familiari, convinzioni personali, ma fanno tutti capo ad un bisogno, cioè una necessità vissuta come indispensabile dalla persona. Ogni bisogno, ogni condizionamento, nasconde una paura.

Quanto possono incidere sulla nostra salute e sul nostro benessere le paure? Quante ne abbiamo?

Qui, a partire dalle scoperte bioetologiche del dott. Hamer, si vuole analizzare e comprendere le modalità in cui le paure possono essere veicoli di malattia ma anche come, a partire da una determinata paura, si possa cercare di risolvere un problema con un processo a ritroso.

Grazie alla verifica clinica data dai risultati ottenuti seguendo procedimenti per prove ed errori ( paradigma scientifico generale ) il lavoro è un poco alla volta evoluto in metodo , in una serie cioè di operazioni codificate.

Il libro "Traumi e malattie: guida alla risoluzione dei conflitti a partire dal metodo Hamer" fornisce le indicazioni generali che certamente appartengono al campo psichico ( al limite psicosomatico anche se personalmente detesto questa denominazione essendo ambigua e foriera d'errori metodologici .Spreafichi ) e perciò il metodo descritto non può essere nemmeno lontanamente tacciato nè di esercizio abusivo della professione medica nè tantomeno di esercitare pressioni per ottenere indebite dipendenze (tipiche delle psicosette dall'"alba al crepuscolo" ) giacchè il suo percorso è dichiaratamente proteso al pieno conseguimento dell'indipendenza individuale .
Nulla in contrario a che la persona segua contemporanemente le terapìe medico-chirurgiche "ufficiali" o "alternative" che siano giacchè la sperimentazione clinica permette di essere certi che non inficino per nulla la conflittolisi e le fasi successive .
In tale direzione è gia accaduto e si presume che accadrà ancòra di collaborare e confrontarsi con medici e terapeuti delle più svariate specializzazioni se desiderosi di farlo , spesso anche con reciproca soddisfazione.

1 Tale metodo è suddiviso in una fase di reperimento dati ed informazioni utili alla formulazione della diagnosi hameriana secondo però l'integrazione riportata nel libro Traumi e Malattìa .
Tale prima fase psicodiagnostica è a sè , ha un costo e dei tempi di formulazione predefiniti nell'interesse della persona e lasciandola poi totalmente libera di decidere se seguire poi le indicazioni in essa contenute oppure andarsene ove desideri a fare ciò che desideri .
L'Etobiopsicologia fornisce una diagnosi e le indicazioni terapeutiche per iscritto con sottoscrizione firmata da parte di tutti gli specialisti che ne hanno concorso alla formulazione .

2 La seconda fase è quella propriamente terapeutica e gli operatori della seconda fase saranno quello\i adatti alla singola situazione come rilevato in fase diagnostica (prima fase) .
I tempi ed i costi della seconda fase saranno indicati sempre ( ove possibile ) alla fine della prima fase .

3 Esiste poi una terza fase denominata di verifica longitudinale ove , a intervalli pre-fissati ( parliamo di mesi ) , la persona sarà vista e verrà verificato il mantenimento dello stato normotonico , in caso di recidive si procederà in accordo con la persona ad una comprensione del perchè e all'impostazione di una seconda eventuale fase di de-condizionamento .

La fase due , quella cioè propriamente terapeutica è il cuore del metodo, in sintesi estrema si tratterà , sulla base della storia etobiopsicologica individuale , di applicare un percorso di de-condizionamento puntuale per quanto attenga a tutti i possibili livelli di dipendenza creatori di dhs e di recidive . Si è rilevato, come a più riprese descritto nel libro Traumi e Malattìa , che la condizione essenziale per la prevenzione delle recidive e per il raggiungimento della conflittolisi ove non avvenga sulla base del solo metodo Hamer , sia l'indipendenza relativamente a conflitti irrisolti e negati o sottovalutati dal soggetto .

In tale fase si inviterà caldamente la persona alla lettura di libri specificamente adatti al de-condizionamento . Trattasi di opere di autori e specialisti di varie branche del sapere a livello mondiale . Anche di specifiche sperimentazioni medico-allopatiche di altissimo livello e senza alcuna possibilità di smentita .

Percorso terapeutico

1 elaborazione diagnosi

2 conflittogramma

3 valutazione nevrosi favorenti dhs e recidive

4 ricerca trauma originario ( ove possibile ) e elaborazione del senso psicolgico

5 decondizionamento

6 utilizzazione ove necessario di ausilii su base energetica e sblocchi emozionali

7 valutazione andamento biopsichico

8 ove risolto : screening longitudinale per eventuali recidive , ove non risolto : riproposizione percorso e comprensione

Tempo previsto

Prima fase 2\3 incontri

Seconda fase 8\10 incontri

Terza fase 1\2 incontri

P.S. : se concordamente con la persona durante la seconda fase ( terapeutica ) iniziasse uno specifico percorso terapeutico la durata verrà chiarita e discussa con il paziente di caso in caso .

Un caso emblematico di morte per condizionamento ; i giornali hanno riportato ( ottobre 2008 ) la tragica fine fulminante di uno sportivo di 28 anni per leucemìa fulminante ...Quando si leggono queste cose si è fortemente propensi ad essere condizionati circa le malattìa causate da non si sa cosa e ci si spaventa tantissimo così che la medicina allopatica ne esce rafforzata ed il popolo spaventato , nulla pare avere senso e le ragioni etobiopsicologiche di Hamer scompaiono dall'orizzonte delle spiegazioni possibili ...Eppure....gli stessi giornali che hanno riportato la tragica sorte dell'atleta ne tracciano la recente storia ; andiamola a scomporre etologicamente ..Ma prima di farlo ricordiamo che cosa è la leucemìa secondo le leggi di Hamer : la risoluzione di conflitto di svalutazione ; se poi trattasi di leucemia fulminante avremo gravissimo conflitto di svalutazione in corso e risoluzione improvvisa ..

Ricordiamo anche che la risoluzione è sia un sì che un no , l'importante è che cessi la svalutazione per un motivo o per l'altro ...Ricordato ciò vediamo le notizie biografiche dell'atleta morto a 28 anni per leucemia aggravata da polmonite ( altra risoluzione di conflitto di paura o di mancanza d'aria ) .

-ex numero 92 del mondo nel 2002 , ma da ragazzino questo atleta era il numero uno , destinato ai massimi fasti
- nel 2000 esordio nel professionismo e primi successi
- nel 2001 vinti alcuni tornei ed esordio in nazionale
- 2002 sale in classifica sino al 92 mo posto al mondo ( destinato a migliorare sulla base delle aspettative generali)
- 2003 INFORTUNIO , crollo in classifica . tentazione di smettere ( inizio conflitto di svalutazione , 5 anni orsono )
- 2004 , lenta ripresa , brutto episodio , perso match rompe a pugni la faccia dell'avversario mentre era al telefono dopo l'incontro ( rabbia da svalutazione grave in atto e tentativo nevrotico di risoluzione ; condizionato a uccidere per non essere ucciso , dentro , tipico dello sport professionistico )
- 2006 ultimo torneo importante , sconfitto ( continuazione svalutazione grave )
- 2007 lentissimo rientro in classifica , 110 al mondo ( forse conflittolisi ma vediamo pochi mesi dopo ..)
- 2008 Febbraio : 200 giorni di squalifica e mega multa per scommesse illecite ( conflitto attivo dhs gravissima svalutazione )
....Settembre ...finita squalifica , torna a giocare con serie a1 ( conflittolisi ) , tre settimane dopo : febbre fulminante si ritira da incontro e in poche ore muore . Sintomi ? Mal di testa fortissimo ( edema ) polmonite ( risoluzione ) , leucemìa ( risoluzione ) ...

Non servono tanti commenti per chi conosca le leggi di Hamer , è tutto perfettamente comprensibile ...
Ma come si può agire in questi casi preventivamente ? Cosa significa potersi de-condizionare per salvarsi da episodi come questi ? Quali erano i condizionamennti di questo povero atleta ?

Anzitutto si deve essere in grado di accorgersi di quando siamo in conflitto attivo ...Poi di comprendere cosa ce lo ha scatenato ... Ipotizziamo nella storia di questo giovane quale sia stato il condizionamento ( con rispetto per la persona , noi usiamo un caso reale solo per non scappare nelle teorìe ) .
2000-2002 tranquillo e forte ...2003 infortunio ...2004 2008 non riesce a tornare come prima ( conflitto attivo )....Settembre 2008 , dopo avere toccato fondo torna giocare e anche bene ( conflittolisi )

Condizionamento del soggetto ? Essere sè stesso solo in base alle prestazioni , o vinco sulla base dei parametri che mi hanno insegnato ( competizione ) o scompaio ...

De-condizionamento ? Sperimentare il divertimento nella sconfitta sino a che non si realizza , poi possibilità di tornare a vincere se si vuole , ma intanto si è usciti per sempre dal condizionamento cretore di dhs . ( libro guida ? L'uomo che credeva di avere tutto )

Perchè una persona in conflitto attivo dovrebbe , in casi come questi accettare di de-condizionarsi ? La risposta è che persone come questo atleta se studiassero e si rendessero conto che sono a grave rischio di vita non appena una svalutazione entrerà dalla porta o dalla finestra , forse troverebbero sensato uscire dal condizionamento , ma a non essere utopisti ci si rende conto che solo pochi lo faranno , ma è per quei pochi in grado di studiare , verificare e curarsi prima, che vengono scritte queste pagine ed offerti piani e progetti di de-condizionamento specifici , gli altri purtroppo non avranno la possibilità di migliorare la loro condizione … Che peccato!



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